Giacarta ha conquistato il primato di città più popolosa del pianeta con quasi 42 milioni di abitanti nell’area metropolitana, superando Tokyo e diventando la prima megalopoli asiatica in assoluto al vertice della classifica ONU World Urbanization Prospects 2025.
Immaginate una metropoli dove vivono 41,9 milioni di persone, più dell’intera popolazione italiana: è Giacarta, capitale dell’Indonesia, che ha detronizzato Tokyo (33,4 milioni) grazie a un’urbanizzazione esplosiva che ha gonfiato i suoi confini fino a inglobare sobborghi e villaggi circostanti. Dhaka (Bangladesh, 36,6 milioni) è seconda, seguita da New Delhi (30,2 milioni) e Shanghai (29,6 milioni): l’Asia domina con 9 delle 10 città più grandi, riflettendo un boom demografico che vede le megalopoli (oltre 10 milioni di abitanti) passare da 8 nel 1975 a 33 oggi.
Questa crescita non è solo numeri: Giacarta assorbe ogni anno centinaia di migliaia di migranti dalle campagne, attratti da fabbriche, servizi e opportunità che l’Indonesia – quarta potenza demografica mondiale con 285 milioni di abitanti – offre in un’economia in espansione. Ma il prezzo è altissimo: il traffico paralizza le strade per ore, l’aria è irrespirabile (indice di qualità tra i peggiori al mondo), e la città “affonda” di 25 cm l’anno per subsidenza e cambiamenti climatici, con allagamenti che sommergono interi quartieri durante la stagione delle piogge.
Per sfuggire al collasso, il governo indonesiano ha investito 32 miliardi di dollari nella nuova capitale Nusantara, una “città foresta” ecologica nel Borneo a 1.200 km da Giacarta: zero emissioni, trasporti elettrici, e primi trasferimenti di ministeri già dal 2024, con completamento entro il 2029. Entro il 2050, le proiezioni ONU vedono Dhaka balzare in testa, mentre il numero di città globali salirà da 12.000 a 15.000, con un +25% di centri urbani sotto i 250.000 abitanti.


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