L’Egitto e l’Italia hanno firmato un accordo definito “storico” per la creazione di 89 nuove scuole di tecnologia applicata in diversi settori strategici, rafforzando la cooperazione tra i due Paesi sulla formazione tecnica e professionale.
Un accordo su 89 scuole tecnologiche
Nel corso di una cerimonia alla presenza del premier egiziano Mostafa Madbouly, i due Paesi hanno sottoscritto una serie di protocolli di cooperazione per istituire 89 Applied Technology Schools, progettate secondo standard internazionali. L’intesa coinvolge il ministero egiziano dell’Istruzione e della Formazione tecnica insieme ad altri dicasteri, enti nazionali, partner privati e un gruppo di istituti tecnici e accademie italiane.
I partner egiziani e italiani
Tra i partner egiziani figurano i ministeri dell’Agricoltura e Bonifica dei Terreni, delle Risorse Idriche e Irrigazione e del Settore Pubblico, oltre ad agenzie e aziende come Future of Egypt for Sustainable Development, l’Arab Organization for Industrialization, Ezz Steel, Bee Well ed El Sewedy Technical Academy. Sul fronte italiano partecipano, tra gli altri, la Ingegneria San Paolo Foundation, ITS Agro Academy, il Technological Institute for Pharmaceutical Industries, Nova Tecnologia della Vita Academy, ITS Mita Academy, l’Higher Technical Institute for Sustainable Mobility “G. Caputo” e la Danieli Foundation.
Obiettivi: competenze e occupazione
Madbouly ha sottolineato che l’iniziativa apre una nuova fase di partenariato con l’Italia sulla formazione tecnica e che l’espansione delle scuole di tecnologia applicata è centrale per costruire un’economia più competitiva e basata sulla conoscenza. Il ministro dell’Istruzione Mohamed Abdel-Latif ha evidenziato come l’accordo rappresenti un passo significativo per l’istruzione tecnica egiziana, valorizzando l’esperienza italiana e puntando su qualità, sviluppo delle competenze e allineamento con le esigenze dei mercati del lavoro nazionale e internazionale.


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