L’Indian Space Research Organisation (ISRO) ha annunciato una strategia ambiziosa che segna un salto di qualità nella corsa spaziale internazionale: l’obiettivo dichiarato è portare i primi astronauti indiani sulla Luna entro il 2047, una data simbolica che celebrerà il centenario dell’indipendenza del Paese. Lo hanno confermato le massime autorità dell’ISRO, tra cui l’ex presidente Shri Somanath, che hanno illustrato le tappe del “piano Luna”.
Il viaggio inizia con una serie di nuovi lanci: le missioni Chandrayaan-4 e Chandrayaan-5 sono già in fase di pianificazione, mentre parallelamente il Paese sta progettando di dotarsi di una stazione spaziale autonoma. L’India mira anche a rafforzare la propria presenza nell’economia spaziale globale, aspirando a raggiungere una quota di mercato tra il 10% e il 12% nei prossimi anni grazie al potenziamento dei lanciatori LVM3, la cui capacità di carico è stata quadruplicata.
Non solo missioni umane: entro dicembre 2025 sarà la volta di Vyommitra, un robot umanoide che ISRO invierà in orbita per testare i sistemi e la sicurezza in preparazione del primo volo abitato del programma Gaganyaan, previsto per il 2027. La missione vedrà tre astronauti indiani stazionare nello spazio per tre giorni, segnando il debutto dell’India tra le grandi potenze in grado di condurre voli abitati.
Questa roadmap, che si avvale della collaborazione tra ingegneri, scienziati e governi, conferma l’incremento delle risorse e dell’attenzione all’innovazione che l’India sta dedicando al settore aerospaziale. Il Paese vuole dimostrare non solo capacità tecnica, ma anche visione e affidabilità internazionale, puntando su missioni sostenibili che sappiano apportare benefici scientifici e sociali.


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