Il Mozambico sta per diventare anche un laboratorio di innovazione sanitaria grazie a un progetto pilota di grande impatto che coinvolge l’uso di droni guidati da intelligenza artificiale per il controllo della malaria, una malattia endemica e una delle principali cause di mortalità nella regione sub-sahariana. L’iniziativa, supportata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) e da Unitaid, mira ad aumentare l’efficacia e l’efficienza degli interventi sul campo con tecnologia avanzata che promette di rivoluzionare la gestione e la prevenzione della malattia.
Il progetto pilota, parte di un programma più ampio di lotta antimalarica, prevede l’utilizzo di droni dotati di sistemi AI in grado di identificare e mappare i siti di riproduzione delle zanzare vettori del plasmodio, responsabile della malaria. Grazie all’analisi predittiva e all’elaborazione di immagini ad alta risoluzione, questi droni potranno individuare con precisione aree di stagnazione d’acqua o altri habitat favorevoli alla proliferazione degli insetti, permettendo interventi mirati e tempestivi di disinfestazione.
Questo approccio si basa su dati in tempo reale che alimentano modelli di intelligenza artificiale elaborati per ottimizzare le risorse e i tempi, riducendo sprechi e aumentando l’efficacia delle operazioni di controllo rispetto ai metodi tradizionali. Un risultato che può tradursi in una diminuzione significativa dei casi di malaria e quindi in un impatto diretto sulla salute pubblica.
Il progetto, che coinvolge partner locali e internazionali, rappresenta un modello replicabile anche in altri paesi affetti da malattie trasmesse da vettori, segnando un passo avanti nell’adozione di tecnologie digitali e AI in ambito sanitario nei paesi in via di sviluppo.
La collaborazione con WHO e Unitaid conferma la rilevanza strategica di questa innovazione, inserendola nel quadro globale degli sforzi per raggiungere gli obiettivi di eliminazione della malaria entro il 2030, come definito dalla Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.
Oltre all’aspetto sanitario, l’iniziativa porterà benefici indiretti alle comunità locali, creando opportunità di lavoro e rafforzando le capacità tecniche e operative delle organizzazioni coinvolte nella gestione della salute pubblica territoriale.
In conclusione, il Mozambico si prepara a essere un punto di riferimento nella sperimentazione di soluzioni AI-driven per la salute pubblica, promuovendo un modo più intelligente, sostenibile e preciso di combattere una malattia che continua a rappresentare una delle più grandi sfide per il continente africano.


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