La fusione tra intelligenza artificiale e servizio pubblico sta plasmando una nuova era di inclusione e sovranità culturale, e il Burkina Faso si pone all’avanguardia di questa trasformazione anche se altre nazioni hanno già sfruttato la tecnologia per le lingue africane. Con un gesto audace che ridefinisce l’accesso all’informazione, il Ministero della Transizione Digitale, delle Poste e delle Comunicazioni Elettroniche ha siglato un accordo storico con Radio e Televisione del Burkina (RTB). Questo patto non è solo un miglioramento tecnologico, ma una vera e propria dichiarazione d’intenti: l’AI deve servire il popolo, abbattendo le barriere linguistiche e culturali che per troppo tempo hanno limitato l’accesso alle notizie vitali.
Il cuore di questa collaborazione è un innovativo strumento di traduzione basato sull’AI, sviluppato in casa dal Centro Interdisciplinare per l’Intelligenza Artificiale per lo Sviluppo (CITADEL) presso l’Università Virtuale del Burkina. Questo sistema, capace di tradurre dal Mooré al Francese e viceversa, rappresenta una svolta cruciale non solo in termini di efficienza, ma di impatto sociale. Per un’emittente nazionale come RTB, significa poter trasmettere i propri contenuti in più lingue locali con una rapidità e una precisione mai viste prima, garantendo che ogni cittadino Burkinabè, indipendentemente dalla sua familiarità con la lingua ufficiale, possa accedere a informazioni essenziali nella lingua che comprende meglio. Si tratta di un passo gigantesco verso l’inclusione linguistica e la promozione della sovranità tecnologica africana, dimostrando che le soluzioni più efficaci possono e devono nascere all’interno dei confini nazionali.
La Ministra, la Dott.ssa Aminata Zerbo/Sabane, ha riassunto la filosofia dietro l’iniziativa affermando che l’AI non è solo un insieme di algoritmi, ma uno strumento per l’empowerment: “L’AI deve servire il popolo,” ha dichiarato. “Stiamo assicurando che ogni cittadino Burkinabè possa accedere a informazioni vitali nella lingua che comprende.” Questa visione si estende all’interno di RTB, il cui Direttore Generale, Atéridar Galip Some, ha sottolineato come la partnership consentirà di “fornire informazioni pubbliche che siano al contempo tecnologicamente avanzate e culturalmente risonanti.” RTB prevede di espandere l’uso dell’AI nella creazione e produzione di contenuti, dalle animazioni nazionali ai documentari e ai programmi educativi. L’obiettivo è duplice: snellire i flussi di lavoro, liberando risorse preziose per la creatività umana, e, cruciale, migliorare drasticamente l’accessibilità per le persone con disabilità, producendo allo stesso tempo contenuti che celebrino la ricca e complessa diversità culturale e linguistica del Burkina Faso.
Questa mossa strategica è parte integrante di un’agenda nazionale sull’AI a tre pilastri, un quadro ambizioso che mira a trasformare la governance e lo sviluppo sostenibile del Paese. L’agenda include lo sviluppo di una roadmap nazionale dettagliata per l’integrazione dell’AI in tutti i settori, il lancio di programmi di sensibilizzazione e capacity-building—come la Conferenza Nazionale sull’AI—e, non meno importante, l’implementazione di progetti pilota in settori strategici. Prima dell’accordo con RTB, l’impegno del Paese per l’innovazione era stato già dimostrato dalla collaborazione con l’Agenzia Meteorologica Nazionale (ANAM) per migliorare le previsioni climatiche e i sistemi di allerta precoce.
Il Burkina Faso dimostra al mondo che la digitalizzazione non deve portare all’omologazione o alla dipendenza da soluzioni esterne, ma può essere un potente veicolo per la conservazione e la valorizzazione culturale. Scegliendo di sviluppare e implementare soluzioni di AI locali per colmare il divario linguistico, la nazione africana non sta semplicemente consumando tecnologia, ma la sta attivamente “plasmando” per costruire una società basata sulla conoscenza, inclusiva e profondamente radicata nella propria identità culturale. In un’epoca di trasformazione digitale globale, il Burkina Faso offre una lezione fondamentale: l’innovazione più significativa è quella che serve l’ultima persona in fondo alla catena, assicurando che l’informazione non sia un privilegio, ma un diritto universale che rafforza l’identità nazionale e promuove l’unità attraverso la comprensione reciproca.


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