In Nigeria, dove il sistema sanitario è spesso sovraccarico e sottofinanziato, le donne si trovano a fronteggiare un ostacolo invisibile ma devastante: l’essere ignorate o liquidate dai medici durante le visite. Sintomi di dolore cronico, come quelli legati a fibromi uterini – che colpiscono le donne africane a un tasso 3-4 volte superiore rispetto ad altre etnie – o complicazioni della menopausa e del cancro cervicale, vengono troppo spesso minimizzati. “Una delle ragioni per cui molte donne si sentono inascoltate è perché i nostri sistemi sanitari sono al limite. Sono sottofinanziati e mancano di specialisti medici”, spiega la dottoressa Zara Modibbo, co-fondatrice di Débbo Africa. Ma ora, un’app innovativa chiamata MyDébboApp sta cambiando le carte in tavola, utilizzando l’intelligenza artificiale (AI) per offrire un “triage” digitale che ascolta davvero, guida e accelera l’accesso alle cure appropriate.
Immaginate di entrare in uno studio medico con un dolore persistente, solo per essere mandate via con un consiglio generico dopo due minuti. Questo è il vissuto quotidiano di migliaia di donne nigeriane, dove la carenza di specialisti e risorse lascia poco spazio per un ascolto approfondito. Il cancro cervicale, ad esempio, è la causa di morte più comune tra le donne in 21 dei 48 paesi dell’Africa subsahariana, con 18 dei 20 paesi con il maggior carico di malattia nella regione africana dell’OMS. I fibromi uterini, altrettanto diffusi, portano a ritardi diagnostici che possono alterare per sempre la vita delle pazienti. Non si tratta solo di negligenza individuale, ma di un sistema fragile: code infinite, medici esausti e una “sindrome di Dr. Google” che spinge le donne a cercare risposte online, spesso allarmanti e imprecise. Come nota un recente studio del MIT Media Lab del 2025, le persone tendono a fidarsi eccessivamente di risposte AI mediche a bassa accuratezza, aggravando il caos. Dietro MyDébboApp ci sono due nigeriane, le dottoresse Zara Modibbo e Aisha Wanka, entrambe professioniste mediche che hanno visto in prima persona il “gender health gap”. Dopo tre anni di operazioni con Débbo Africa – che ha facilitato oltre 5.000 test diagnostici in 10 stati nigeriani e partnership con 100+ specialisti – l’app debutterà pubblicamente nel primo trimestre 2026, con iterazioni finali per massimizzare l’accessibilità.
Lanciata come estensione digitale della piattaforma Débbo Africa, MyDébboApp introduce “Dr. Déb”, un tool di triage AI progettato specificamente per le donne. Non è un chatbot generico: è un sistema “human-in-the-loop”, dove ogni output è validato da medici e esperti clinici per garantire precisione e sicurezza. L’utente digita i sintomi in una chat semplice, come una ricerca su Google, e l’AI risponde con domande mirate: “Da quanto tempo è iniziato? Si è diffuso? Quanto è frequente?”. In pochi secondi, genera un riassunto delle possibili cause, spiega il ragionamento, raccomanda lo specialista giusto e propone passi successivi, inclusa la prenotazione di una consulenza.”Ogni output di triage è validato attraverso una supervisione umana, e tutte le decisioni mediche rimangono in mano ai clinici autorizzati”, chiarisce la dottoressa Modibbo. “Questo non è un’AI autonoma; è un’AI centrata sull’uomo, progettata non per sostituire i professionisti sanitari e i medici, ma per aiutarli”. A differenza delle ricerche online che terrorizzano, Dr. Déb offre calma e chiarezza, aiutando le donne a strutturare i loro sintomi in modo preciso prima di parlare con un dottore. L’app collega gli utenti a oltre 100 specialisti, con l’opzione di preferire dottoresse per temi sensibili come la salute riproduttiva – un tocco empatico che riconosce le barriere culturali.


Lascia un commento