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Julieta è il device colombiano per screening autonomi al seno

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Redazione

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28 ottobre 2025

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Americhe

In un contesto sanitario latinoamericano segnato da disparità abissali – con solo il 4% delle donne che accede a screening regolari per il cancro al seno – la startup colombiana Salva Health irrompe con una soluzione che ridefinisce l’accessibilità alla diagnostica precoce. Fondata da Valentina Agudelo, l’azienda ha attirato l’interesse di Epic Angels, collettivo globale di investitrici donne, che ha preso parte a un round di finanziamento insieme a fondi come Asiri Impact e EWA Capital. L’investimento, sebbene non quantificato nei dettagli pubblici, si allinea al recente trionfo di Salva Health al Startup Battlefield 2024 di TechCrunch Disrupt, dove ha superato oltre 2.000 concorrenti, consolidando il suo ruolo nel FemTech. I proventi saranno canalizzati verso l’accelerazione della produzione, l’espansione del team operativo e l’ottenimento di approvazioni regolatorie internazionali, con l’ambizioso obiettivo di 500.000 test annui entro il 2026. Protagonista indiscussa è Julieta, un dispositivo wearable low-cost progettato per screening autonomi del seno, che abbatte le barriere tradizionali: costi elevati, dipendenza da infrastrutture mediche e scarsità di specialisti. In America Latina, dove il cancro al seno colpisce 200.000 donne l’anno causando 68.000 decessi – con tassi di sopravvivenza al 70% contro l’85% dei paesi sviluppati – Julieta offre un approccio non invasivo e indipendente dalla connettività, consentendo auto-esami domiciliari. Tecnicamente, sfrutta sensori wearable per rilevazioni user-friendly, scalabili in contesti remoti, e ha già ottenuto il via libera da Invima in Colombia, supportato da piloti a pagamento con partner come la Liga Nacional Contra el Cáncer, l’Aeronautica e l’assicuratore Sura. Sebbene i dettagli su algoritmi di elaborazione o tipi di sensori rimangano parzialmente riservati, il focus è su una tecnologia che priorita l’usabilità e l’accuratezza in assenza di risorse, trasformando la prevenzione da privilegio elitario a pratica diffusa.Agudelo, alla guida di Salva Health, celebra l’allineamento con Epic Angels: “Queste investitrici, donne in prima linea, colgono l’urgenza di democratizzare gli screening, indipendentemente da reddito o geografia”. Maaike Doyer, founding partner del collettivo, elogia il modello ibrido: “Valentina unisce impatto sociale a un business solido; il nostro network globale accelererà la commercializzazione”. Questa sinergia non è solo finanziaria, ma strategica, puntando a un’espansione che include l’approvazione Fda per mercati esteri. L’impatto potenziale è profondo: riducendo il carico sui sistemi sanitari sovraccarichi, Julieta potrebbe elevare i tassi di rilevazione precoce, migliorando sopravvivenze e ponendo le basi per innovazioni FemTech scalabili. In un ecosistema dove il cancro al seno resta una pandemia silente, Salva Health emerge come catalizzatore di equità, dimostrando come la tecnologia wearable possa colmare vuoti strutturali e ridisegnare la salute pubblica regionale.

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