Il Sultanato dell’Oman non è più solo un attore minore nello scacchiere geopolitico del Golfo, ma si sta rapidamente affermando come un pioniere nell’industria spaziale regionale. Con una visione strategica incentrata sulla diversificazione economica (sotto l’ombrello di “Oman Vision 2040”), il Paese sta trasformando la sua posizione geografica unica in un vantaggio competitivo per l’era della New Space Economy.
Uno dei principali fattori che posizionano l’Oman come launchpad per i satelliti è la sua eccezionale posizione geografica. Affacciandosi sul Mar Arabico e sull’Oceano Indiano, il Sultanato consente lanci in direzione est lungo traiettorie orbitali sicure. Inoltre, la sua relativa vicinanza all’equatore riduce il consumo di carburante per i veicoli spaziali, rendendo i lanci più efficienti per raggiungere orbite a bassa inclinazione come la GEO (Orbita Geosincrona) e anche l’Orbita Sincrona Solare (SSO).
Questo vantaggio è stato capitalizzato con la creazione del centro spaziale Etlaq a Duqm. A dicembre 2024, l’Oman ha celebrato una pietra miliare storica lanciando il suo primo razzo di prova, il Duqm-1, da Al-Kahl, diventando il primo Paese arabo del Golfo a effettuare un lancio suborbitale dal proprio territorio.
Il potenziale di Etlaq ha già attratto l’interesse internazionale. L’azienda aerospaziale spagnola PLD Space ha annunciato che Etlaq sarà la sua seconda base di lancio globale, prevedendo di lanciare da qui il suo razzo MIURA 5 a partire dal 2027 per servire il mercato orientale.
I Primi Satelliti Nazionali
Parallelamente allo sviluppo delle infrastrutture di lancio, l’Oman sta investendo nello sviluppo di capacità satellitari: a novembre 2024, il Paese ha segnato il suo ingresso ufficiale nel settore lanciando il suo primo satellite, OL-1, dedicato al telerilevamento e all’osservazione della Terra potenziati dall’Intelligenza Artificiale (AI). L’iniziativa rientra in una strategia più ampia che mira a lanciare una costellazione di satelliti nei prossimi cinque anni per fornire al Paese capacità avanzate di monitoraggio in tempo reale, cruciali per la gestione delle risorse naturali, l’agricoltura di precisione e la sicurezza nazionale.
Programmi e Collaborazioni Internazionali
Il percorso dell’Oman è guidato dalla Politica Spaziale Nazionale, lanciata nel gennaio 2023. Questa politica mira a costruire un ecosistema spaziale resiliente e a favorire il trasferimento di tecnologia.
Per coltivare l’innovazione interna, il Ministero dei Trasporti, delle Comunicazioni e delle Tecnologie dell’Informazione (MTCIT) ha lanciato il “Space Accelerators Programme”, progettato per potenziare le startup locali nel settore spaziale.
A livello di cooperazione internazionale, l’Oman ha stabilito partnership strategiche con l’Italia: L’azienda italiana di logistica spaziale D-Orbit ha firmato un accordo per esplorare la potenziale creazione di un impianto per la produzione di satelliti e di logistica spaziale in Oman. E con la Cina: Il lancio del satellite OL-1 è avvenuto tramite il vettore cinese Lijian-1 Y5, dimostrando la volontà dell’Oman di collaborare con partner globali per accelerare lo sviluppo delle sue capacità.
L’Oman sta costruendo un futuro in cui lo spazio non è solo un dominio di esplorazione, ma un motore chiave per la crescita economica e lo sviluppo tecnologico sostenibile.


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