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In Kenya la mobilità elettrica funziona

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Redazione

Published on

14 ottobre 2025

in

Africa

Il Kenya si sta rapidamente affermando come uno dei mercati di veicoli elettrici a più rapida crescita in Africa, ma il motore di questa transizione non si trova nelle auto di lusso, bensì nelle umili motociclette e nei tuk-tuk che animano le sue città. Al centro di questo fenomeno c’è M-Kopa, l’azienda fintech con sede a Nairobi che sta replicando il suo collaudato modello finanziario “pay-as-you-go” (paga-mentre-usi), precedentemente applicato con successo alla diffusione dei kit solari, per rendere accessibile la mobilità elettrica. Il principio è semplice: M-Kopa permette ai conducenti di versare un deposito iniziale minimo e di ripagare il costo del veicolo elettrico, tipicamente una e-bike, tramite rate giornaliere estremamente contenute. Questo approccio ha il duplice vantaggio di superare le barriere di costo iniziali per i lavoratori a basso reddito e, soprattutto, di trasformare radicalmente la loro economia operativa. Per un autista di bodaboda (moto-taxi), il vantaggio finanziario è schiacciante: il costo per coprire 100 chilometri con la benzina si aggira sui 4,00 dollari, mentre lo stesso tragitto, alimentato dall’elettricità, scende a meno di 1,00 dollaro. Questo risparmio netto, che finisce direttamente nelle tasche del conducente, è il vero catalizzatore dell’adozione, trasformando l’acquisto di un veicolo elettrico da un lusso irraggiungibile in un investimento redditizio.

Per sostenere questa rapida espansione, M-Kopa ha cementato alleanze strategiche con attori chiave come i servizi di ride-hailing, ad esempio Bolt, e produttori di veicoli elettrici, tra cui Roam. Queste partnership non solo garantiscono una fornitura costante di veicoli, ma offrono anche ai conducenti una via chiara verso la piena proprietà del mezzo al termine del periodo di locazione, promuovendo l’asset ownership. “Oltre il 90% delle nostre biciclette è finanziato da M-Kopa. Sono fondamentali per noi per far decollare le nostre biciclette”, ha dichiarato Felix Eningsjö, responsabile vendite regionale del produttore keniano di veicoli elettrici Roam, al magazine Rest of World.

L’impegno nel settore e-mobility è così centrale che ha permesso a M-Kopa di raggiungere il suo primo profitto storico, segnalando un successo commerciale che va di pari passo con un impatto socio-economico positivo. Questa rivoluzione dal basso è in perfetta sintonia con il piano ambizioso del governo keniota di mettere in circolazione oltre 100.000 tra moto e tuk-tuk elettrici entro il 2030, posizionando saldamente il Kenya alla guida della transizione energetica dei trasporti in Africa Orientale.

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Kenya, Mobilità

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