Internauta

Internauta

  • Africa
  • Americhe
  • Asia
  • Chi siamo Contatti

La nave che tiene l’Africa connessa al mondo

By

Redazione

Published on

26 settembre 2025

in

Africa

In un mondo iperconnesso, l’Africa dipende da fragili cavi sottomarini in fibra ottica per accedere a Internet. Quando questi cavi si rompono, la nave Léon Thévenin, l’unica imbarcazione di riparazione cavi permanentemente stazionata in Africa, entra in azione per ripristinare la connettività.

La Léon Thévenin, una nave di 43 anni gestita da Orange Marine, è l’unica imbarcazione dedicata alla riparazione dei cavi sottomarini lungo le coste africane, coprendo oltre 60.000 chilometri di infrastrutture da Madagascar al Ghana. Con un equipaggio di 60 persone, la nave è equipaggiata con strumenti avanzati, tra cui veicoli subacquei a comando remoto (ROV) e arpioni specializzati (grapnel), per localizzare, recuperare e riparare cavi in acque che vanno dai 10 metri ai 7 chilometri di profondità.

I cavi in fibra ottica, spessi come un tubo da giardino ma composti da fili di vetro sottilissimi, trasportano dati per colossi tecnologici come Alphabet, Meta e Amazon, che nel 2023 hanno consumato 3,6 miliardi di megabit al secondo. La nave opera a un costo giornaliero tra i 70.000 e i 120.000 dollari, un investimento necessario per mantenere l’Africa online.

Sfide e riparazioni
Le rotture dei cavi sottomarini sono frequenti e possono essere causate da attività umane, come ancoraggi non autorizzati o reti da pesca, o da eventi naturali, come frane sottomarine nel Congo Canyon. Ad esempio, nel marzo 2024, quattro cavi (WACS, ACE, SAT-3 e MainOne) sono stati danneggiati al largo della Costa d’Avorio, causando gravi blackout di Internet in Nigeria, Ghana, Costa d’Avorio e Liberia. Un altro incidente nel settembre 2025 nel Mar Rosso ha interrotto cavi come SEACOM, AAE-1 e EIG, probabilmente a causa di un’ancora di una nave commerciale trascinata sul fondale.

Il processo di riparazione è complesso e può richiedere da 5 a 15 giorni, anche se in Africa i tempi si allungano spesso a settimane o mesi a causa di permessi e condizioni di sicurezza. I tecnici, come il sudafricano Shuru Arendse, eseguono giunzioni di precisione su fibre di vetro sottilissime in ambienti dove anche un granello di polvere può compromettere il lavoro. La nave utilizza sistemi di posizionamento dinamico per rimanere stabile in mari agitati e trasporta fino a 9.000 chilometri di cavi di ricambio.

Impatto delle interruzioni
Le rotture dei cavi hanno conseguenze devastanti. Nel 2024, blackout di Internet hanno paralizzato app di messaggistica, transazioni bancarie e servizi cloud come Microsoft Azure in paesi come Kenya, Tanzania, Uganda e Mozambico. Le aziende, come il fornitore di pagamenti Yoco in Sudafrica, hanno subito gravi perdite. La Léon Thévenin è stata fondamentale per ripristinare la connettività, ma i ritardi, come quelli causati da frane sottomarine o da attacchi di ribelli Houthi nel Mar Rosso, evidenziano la vulnerabilità delle infrastrutture africane.

Prospettive future
La Léon Thévenin, operativa da 13 anni, è un’ancora di salvezza per l’Africa, ma la crescente domanda di connettività e i frequenti incidenti richiedono soluzioni più robuste. Gli esperti suggeriscono di investire in rotte alternative, come corridoi terrestri India-Medio Oriente-Europa, e in soluzioni satellitari come Starlink per ridurre la dipendenza dai cavi sottomarini. Inoltre, l’Unione Africana ha recentemente lanciato il Continental Internet Exchange (CIX), un’infrastruttura di rete indipendente per ridurre l’influenza occidentale, un segnale di un futuro più autonomo per la connettività africana.

Condividi:

  • Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
  • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
Mi piace Caricamento…
Ghana, Infrastrutture

Read Next:

←Lo Zimbabwe ha deciso di creare una nuova moneta

La sfida nigeriana per un’AI che parli le lingue locali→

Lascia un commento Cancella risposta

  • Twitch
  • X
  • Tumblr

Crea un sito web o un blog su WordPress.com

  • Commenta
  • Ripubblica
  • Abbonati Abbonato
    • Internauta
    • Hai già un account WordPress.com? Accedi ora.
    • Internauta
    • Abbonati Abbonato
    • Registrati
    • Accedi
    • Copia shortlink
    • Segnala questo contenuto
    • Visualizza articolo nel Reader
    • Gestisci gli abbonamenti
    • Riduci la barra
%d