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Venezuela e Cina: un patto per l’intelligenza artificiale sovrana

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Redazione

Published on

21 luglio 2025

in

Americhe

In un’epoca di crescente digitalizzazione e rivalità geopolitiche, il Venezuela ha annunciato un’iniziativa strategica di vasta portata: lo sviluppo di un’intelligenza artificiale (AI) sovrana in stretta collaborazione con la Cina. Questa mossa, rivelata in un’intervista esclusiva del presidente venezuelano Nicolás Maduro al portale TV BRICS il 15 luglio, segna un passo significativo verso l’indipendenza tecnologica di Caracas e il rafforzamento dell’asse con Pechino, delineando i contorni di un futuro ordine mondiale multipolare.

L’annuncio giunge in un momento cruciale per il Venezuela, un paese che ha affrontato e continua ad affrontare significative pressioni economiche e sanzioni internazionali. In questo contesto, l’investimento nell’AI non è visto solo come un progresso tecnologico, ma come uno strumento essenziale per la sicurezza nazionale, lo sviluppo economico e la protezione della sovranità digitale. L’obiettivo primario, come sottolineato dal Presidente Maduro, è quello di “contribuire alla sicurezza e all’indipendenza di ogni Paese e alla creazione di un nuovo ordine mondiale multipolare”. Questa visione si allinea perfettamente con gli ideali promossi dai paesi BRICS (Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica) e dai loro partner, che mirano a ridurre la dipendenza dalle tecnologie e dalle infrastrutture dominate dalle potenze occidentali.

La collaborazione con la Cina è tutt’altro che casuale. Pechino è da tempo un partner strategico chiave per il Venezuela, con una profonda relazione che spazia dal commercio di petrolio agli investimenti in infrastrutture e tecnologia. La Cina stessa è all’avanguardia nello sviluppo dell’AI, con un’ambiziosa strategia nazionale che mira a renderla un leader mondiale nel settore entro il 2030. Questa partnership offre al Venezuela l’accesso a competenze, risorse e tecnologie che sarebbero altrimenti inaccessibili a causa delle restrizioni internazionali.

Cos’è un’AI sovrana

Ma cosa significa esattamente “intelligenza artificiale sovrana”? Nel contesto venezuelano, questo concetto implica lo sviluppo di sistemi di AI che non dipendano da infrastrutture, algoritmi o dati controllati da entità straniere percepite come potenzialmente ostili. Significa avere il controllo completo sull’architettura, sulla formazione dei modelli, sulla sicurezza dei dati e sulle applicazioni dell’AI, garantendo che essa operi in piena conformità con gli interessi nazionali e i valori culturali del Venezuela. Questo approccio contrasta con il modello dominante, spesso percepito come “coloniale” o “imperialista”, in cui i dati e le capacità computazionali risiedono su server e piattaforme gestite da aziende di potenze dominanti.

Le implicazioni di un’AI sovrana sono vaste e toccano diversi settori. Dal punto di vista della sicurezza, un’AI indipendente può rafforzare le capacità di difesa cibernetica e la protezione delle infrastrutture critiche senza il rischio di “backdoor” o influenze esterne. Economicamente, può favorire lo sviluppo di nuove industrie, ottimizzare i processi produttivi (anche nel settore petrolifero, vitale per il Venezuela), e migliorare l’efficienza dei servizi pubblici. Socialmente, può portare a una maggiore inclusione digitale e allo sviluppo di soluzioni tecnologiche più adatte alle specificità e alle esigenze della popolazione venezuelana.

Il Presidente Maduro ha enfatizzato che lo sviluppo di questa AI sovrana sarà condotto in linea con i principi etici e morali del Venezuela. Questa affermazione è cruciale in un dibattito globale sull’etica dell’AI, dove questioni come la privacy dei dati, i bias algoritmici e il controllo sull’uso della tecnologia sono al centro dell’attenzione. Il Venezuela mira a costruire un modello di AI che rispetti la dignità umana e contribuisca al benessere sociale, evitando le derive potenzialmente negative associate a un’AI non regolamentata o monopolizzata.

L’iniziativa del Venezuela non è un caso isolato. Riflette una tendenza più ampia tra le nazioni del “Sud globale” e i paesi emergenti di cercare maggiore autonomia tecnologica. Molti di questi paesi, consapevoli dei rischi associati alla dipendenza tecnologica dalle grandi potenze, stanno esplorando partnership e investimenti per sviluppare le proprie capacità digitali. L’esempio più evidente è l’accelerazione dei processi di digitalizzazione e l’adozione di soluzioni tecnologiche proprietarie tra i paesi BRICS, che aspirano a un ordine mondiale meno sbilanciato.

In questo scenario, la collaborazione tra Venezuela e Cina nell’AI sovrana può essere vista come un modello per altre nazioni che cercano di affermare la propria indipendenza tecnologica. Sebbene le sfide siano immense – dalla carenza di talenti specializzati alle infrastrutture limitate – l’impegno politico e il supporto di un partner come la Cina possono fornire lo slancio necessario.

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Cina, Intelligenza artificiale, Venezuela

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