Nell’era digitale, l’intelligenza artificiale e i social media stanno emergendo come strumenti potenti non solo per l’innovazione tecnologica, ma anche per la salvaguardia e la rivitalizzazione di patrimoni culturali inestimabili, come le lingue a rischio. Un esempio eclatante di questa sinergia è Illary, un avatar interamente generato dall’intelligenza artificiale, che sta rivoluzionando l’educazione linguistica e la conservazione culturale. Attraverso piattaforme come TikTok, Illary è diventata la prima al mondo a dedicarsi all’insegnamento del Quechua, dimostrando come la tecnologia possa essere un alleato fondamentale nel preservare l’eredità linguistica delle popolazioni indigene.
L’iniziativa prende vita da una lungimirante università peruviana, che ha saputo orchestrare una sinfonia tra le più avanzate tecnologie di intelligenza artificiale e l’urgente necessità di salvaguardare e rivitalizzare il patrimonio linguistico e culturale. Illary, il cui nome evoca l’immagine poetica dell’”alba” nella lingua Quechua, non è solo un volto virtuale, ma la presentatrice del notiziario universitario “Letras TV Willakun” per la prestigiosa Universidad Nacional Mayor de San Marcos in Perù. Il suo compito è di diffondere notizie e informazioni cruciali in Quechua, fungendo da ponte tra la conoscenza accademica e la comunità, e al contempo promuovendo attivamente l’apprendimento e l’apprezzamento di questa lingua millenaria tra studenti e un pubblico globale.
Il Quechua: una lingua con radici profonde
Il Quechua è la lingua nativa americana più parlata, con milioni di locutori sparsi in diverse nazioni sudamericane. Le sue radici affondano profondamente nella storia precolombiana, essendo stata la lingua dell’Impero Inca. Oggi, il Quechua è riconosciuto come lingua ufficiale in Perù e Bolivia, ed è parlato anche in alcune regioni di Ecuador, Argentina, Cile e Colombia. Esistono diverse varianti dialettali del Quechua, ma tutte condividono un patrimonio culturale e linguistico comune. L’iniziativa di Illary è cruciale per la vitalità di questa lingua, specialmente di fronte alla crescente influenza delle lingue dominanti.
Il progetto Illary dimostra in modo eloquente come l’intelligenza artificiale possa essere un potente alleato nella salvaguardia del patrimonio culturale e linguistico mondiale, fungendo da veicolo per la diffusione e la rivitalizzazione di lingue storiche a rischio.


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