In Etiopia, il panorama delle startup africane è in fermento, con un’innovazione significativa nel settore della mobilità elettrica che sta prendendo piede con notevole slancio. Nonostante alcune recenti dinamiche di mercato, l’Etiopia si conferma un terreno fertile per nuove iniziative.
Dodai, una startup etiope nel settore dei veicoli elettrici (EV) fondata dall’imprenditore giapponese Yuma Sasaki, si sta affermando come attore chiave nella transizione del paese verso una mobilità più sostenibile. La società è all’avanguardia nell’introduzione di motociclette elettriche e, in particolare, nello sviluppo di un’infrastruttura di “battery swapping” (sostituzione rapida delle batterie) per affrontare le sfide legate alla ricarica e ai costi iniziali.
Dodai ha riscosso un notevole interesse da parte degli investitori, avendo raccolto circa 7 milioni di dollari, inclusi 4 milioni in un round di finanziamento di Serie A da investitori giapponesi come Nissay Capital, Musashi Seimitsu e Inclusion Japan. Questi fondi sono stati destinati principalmente all’importazione di componenti per motociclette elettriche e batterie al litio, oltre che allo sviluppo software per il sistema di “battery swapping”.
Una partnership strategica e il suo scioglimento
In un passo significativo verso l’espansione, Dodai aveva siglato un Memorandum d’Intesa (MoU) con Ethiopian Investment Holdings (EIH), il fondo sovrano del governo etiope. L’accordo prevedeva l’installazione di 100 stazioni di “battery swapping” ad Addis Abeba entro un anno, con l’obiettivo di raggiungere 300 stazioni in tre anni, estendendo la rete ad altre aree dell’Etiopia. L’iniziativa mirava a promuovere il trasporto a energia pulita e a ridurre la dipendenza dai combustibili fossili.
Tuttavia, EIH ha recentemente annunciato la terminazione di questa partnership. La motivazione addotta da EIH è la necessità di un fondo di venture capital dedicato per gestire tali investimenti, garantendo una migliore mitigazione del rischio e un supporto operativo mirato alle startup. Dodai, da parte sua, ha attribuito la rottura a un cambiamento verso “opportunità strategiche alternative” nei mercati globali. Nonostante la fine dell’accordo, EIH ha riconosciuto i contributi di Dodai all’innovazione nel trasporto sostenibile.
L’impatto sul mercato della mobilità sostenibile in Etiopia
Nonostante la terminazione della partnership con EIH, Dodai continua a operare e a portare avanti i suoi piani. La società ha già venduto oltre 500 motociclette elettriche, principalmente a lavoratori della “gig economy” come i corrieri, che beneficiano dei significativi risparmi sui costi di carburante e manutenzione. Dodai assembla le sue motociclette ad Addis Abeba, contribuendo alla creazione di posti di lavoro e allo sviluppo dell’industria locale.
Il modello di “battery swapping” di Dodai è considerato un “game-changer” per l’Etiopia, dove l’accesso a infrastrutture di ricarica affidabili può essere limitato. Questo sistema consente ai conducenti di scambiare rapidamente le batterie scariche con quelle completamente cariche in pochi minuti, minimizzando i tempi di inattività e rendendo la mobilità elettrica più accessibile e pratica.
Con l’obiettivo di installare centinaia di stazioni di “battery swapping” e l’ambizione di espandersi in altri mercati africani, Dodai si posiziona come un attore cruciale nella rivoluzione della mobilità elettrica nel continente, supportata anche dagli incentivi governativi etiopi per l’adozione dei veicoli elettrici.


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