Panama ha installato il suo primo computer quantistico, un Gemini Mini Pro da due qubit, sviluppato dalla cinese SpinQ. Il sistema è stato portato nel Paese da TR Consultores e sarà usato in contesti universitari e formativi. Non risolve problemi industriali, ma serve per imparare a programmare con logiche quantistiche, testando algoritmi di base come Grover o Deutsch–Jozsa. È un primo passo concreto, pensato per studenti e ricercatori.
Un laboratorio accessibile
Il dispositivo non richiede criogenia né laboratori avanzati. Usa risonanza magnetica nucleare, è portatile, non necessita di cloud esterni né grandi investimenti infrastrutturali. Questo lo rende perfetto per l’educazione nei Paesi emergenti. L’obiettivo è chiaro: creare competenze locali, in ambiti come sicurezza informatica, ingegneria e intelligenza artificiale. Panama punta così a inserirsi nel dialogo globale sulla tecnologia quantistica, non come spettatrice ma come interlocutrice. L’iniziativa rientra in una strategia più ampia del governo panamense per posizionare il Paese come hub tecnologico regionale. I ricercatori stanno già sviluppando moduli didattici e simulatori locali per ampliare la base utenti. Nei prossimi mesi, il Ministero dell’Istruzione intende integrare la formazione quantistica nei corsi STEM delle scuole superiori. “È un’occasione per ridurre il divario tra chi sviluppa tecnologia e chi la subisce”, commentano i promotori del progetto. La roadmap punta a sviluppare competenze trasversali su cifratura, ottimizzazione e modellazione quantistica, con l’ambizione di attrarre investimenti e collaborazioni internazionali.
Prepararsi al domani
“Chi usa questi strumenti oggi potrà gestire la complessità del domani”, ha dichiarato Ernesto Rosas Sandoya, di TR Consultores. La disponibilità di un sistema funzionante è un’opportunità per formare ingegneri e ricercatori consapevoli del potenziale della fisica quantistica. Non è un annuncio da vetrina: è l’inizio di un processo. Un piccolo laboratorio quantistico può aprire la strada a future collaborazioni e costruire un ecosistema tecnologico regionale. Il Global Quantum Computing Market è destinato a superare i 9 miliardi di dollari entro il 2030 (fonte: IDC), ma la concentrazione delle competenze resta limitata a pochi centri in USA, Europa e Asia. In America Latina, meno del 5% delle università offre corsi strutturati sul tema. Panama è uno dei primi Paesi dell’area a dotarsi di un computer quantistico accessibile a studenti e ricercatori. L’iniziativa rientra nella più ampia sfida della quantum literacy, tema su cui anche UNESCO e OCSE stanno lanciando raccomandazioni. Colmare il divario richiederà formazione pubblica, apertura degli strumenti e reti di cooperazione internazionale, come quella a cui Panama punta con IBM, università europee e agenzie multilaterali.


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