Due nuove applicazioni mobili gratuite, “Azmeh” e “Qalandiya”, sono state lanciate per aiutare i palestinesi a gestire il traffico ai posti di blocco israeliani nella Cisgiordania occupata. Queste app offrono una risposta tecnologica alle restrizioni di movimento costanti e onerose. “Azmeh”, che in arabo significa “ingorgo stradale”, e “Qalandiya”, dal nome di un importante posto di blocco israeliano alla periferia di Gerusalemme, si uniscono ad altre app di traffico globali, inclusa la israeliana Waze. Ciò che distingue le due app palestinesi è il loro andare oltre il traffico quotidiano, toccando un punto cruciale della critica palestinese all’occupazione israeliana. Sono state progettate per funzionare su reti locali lente – una necessità, dato che Israele non ha concesso alle compagnie di telecomunicazioni palestinesi l’accesso più rapido al 3G. Le app permettono agli utenti di postare aggiornamenti sullo stato del traffico ai posti di blocco, usando il verde per nessun traffico, l’arancione per moderato e il rosso per intenso, consentendo così agli altri utenti di scegliere percorsi alternativi. Qalandiya permette anche di segnalare la chiusura di un posto di blocco. Sebbene non indichino i tempi di attesa o suggeriscano percorsi alternativi come Waze, forniscono informazioni cruciali per le decisioni dei conducenti.
Il sistema stradale frammentato della Cisgiordania impone gravi restrizioni alla circolazione dei palestinesi. Circa 79 chilometri di strade che collegano gli insediamenti israeliani tra loro e con Israele sono destinate esclusivamente ai cittadini israeliani. I palestinesi sono banditi da queste strade e gli ingressi non autorizzati rischiano l’arresto, multe costose o violenze. Per molti, come Milena Ansari, 21 anni, che usa l’app Azmeh ogni giorno per attraversare il posto di blocco di Qalandiya, queste nuove tecnologie rappresentano uno strumento essenziale per affrontare le sfide della vita quotidiana sotto occupazione. Ciò che rende le reti di navigazione palestinesi diverse dai normali sistemi GPS è che sono costruite sul sostegno della comunità piuttosto che su interessi commerciali. Mentre le normali app di navigazione cercano di trovare il percorso più veloce, le reti digitali palestinesi si concentrano sull’evitare i rischi.


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